Il Settore Giovanile grigiorosso scende in campo al servizio della comunità. Nelle scorse settimane, circa venti ragazzi provenienti dalla formazione Primavera hanno preso parte all’attività di volontariato organizzata da U.S. Cremonese e Diocesi di Cremona a supporto della Isla De Burro, Opera Segno di Caritas Cremonese che attraverso la Pet Therapy sotto forma di interventi assistiti con asini aiuta ogni giorno anziani, bambini con difficoltà e persone con disabilità.
Nell’arco di due diverse giornate, i giovani grigiorossi hanno conosciuto le strutture di Zanengo (frazione di Grumello Cremonese) e svolto una serie di mansioni fondamentali per il corretto funzionamento delle attività realizzate alla Isla, come la pulizia degli spazi di vita degli asini e la distribuzione della sabbia per sistemare i terreni nell’area circostante. L’attenzione si è poi spostata su un graduale processo di conoscenza degli animali iniziato nel paddock, lo spazio dedicato alla sosta all’aperto, in cui ciascun ragazzo ha avuto modo scegliere il proprio compagno di viaggio per questa piccola avventura.
Il primo momento relazionale è stato rappresentato dalla cura dei somari e dall’apprendimento di metodi, strumenti e strategie necessarie per accompagnare gli stessi nelle piccole escursioni che la Isla propone nel corso dell’anno, fino ad arrivare ad attività più strutturate, come la passeggiata someggiata: una camminata fianco a fianco all’aria aperta funzionale nel rafforzare il rapporto tra i ragazzi e gli asini. Una volta terminata l’attività la squadra ha svolto una breve sessione di mindfulness per imparare a vivere con consapevolezza e razionalità il presente.
“Questa iniziativa è nata in maniera spontanea, durante la programmazione delle iniziative tra Cremonese e Caritas. I ragazzi hanno mostrato grande disponibilità sin dall’inizio e li ringraziamo per l’impegno che hanno profuso nello svolgere lavori estremamente faticosi – ha spiegato Marco Ruggeri, referente di Isla de Burro che insieme alle educatrici ha seguito la Primavera -. Nella seconda fase del progetto ci siamo invece soffermati sulla relazione con l’animale, un fattore importantissimo capace di aiutare tante persone che vivono difficoltà. Un tentativo andato a buon fine che dimostra quanto attività possa dare benefici anche a degli sportivi”.







