Promuovere l’obiezione di coscienza e il servizio civile. La Caritas ha ricevuto dalla Chiesa italiana questo compito nel 1976, in occasione del Convegno ecclesiale. Da quel momento, anche dopo la sospensione del servizio di leva, la Caritas si è impegna sul versante del servizio civile volontario (ora Servizio civile universale) offrendo a centinaia di migliaia di giovani la possibilità di crescere e formarsi in diverse aree di intervento come la promozione delle relazioni, dei diritti umani e di cittadinanza, il sostegno delle persone in stato di disagio, la solidarietà e la cooperazione, la salvaguardia dell’ambiente. 

I progetti, promossi e coordinati dalle Caritas diocesane, vogliono essere per i giovani un’occasione per contribuire al bene comune e allo stesso tempo per un percorso di crescita personale e comunitario nei valori della pace, solidarietà e giustizia. Essi sono caratterizzati dai seguenti punti:

  • il servizio in situazioni di povertà e di emarginazione,
  • la formazione lungo tutto l’arco dei 12 mesi di servizio,
  •  la dimensione comunitaria nel servizio e per chi lo desidera nella proposta di vita comunitaria
  • l’animazione delle comunità.

Nell’ambito delle proposte di servizio civile assumono un valore particolare i progetti all’estero in paesi segnati dalla povertà, dal  dramma della guerra o delle catastrofi naturali. 

Il servizio civile coinvolge giovani dai 18 ai 28 anni, dura 12 mesi, richiede un impegno di 25 ore la settimana e prevede un rimborso mensile.

L’accreditamento della nostra Caritas al Servizio civile universale è in corso.